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TITO
( La Bestia )
Non si può dire che non ci abbia provato, ma
la vita di club gli va stretta. Gli piace girare da solo ed a volte anche da
solo gli sembra che ci sia qualcuno di troppo. Ha partecipato alla
fondazione di vari gruppi e li ha sempre lasciati quando questi gruppi
perdevano la cosa più importante che avevano; la passione non per la moto,
ma per i giri in moto, senza farsi influenzare (o intimidire) da
chicchessia, questa filosofia l’ha portato più volte a scontrarsi con i vari
bulli di turno. Ha imparato che spesso è meglio essere in pochi ma crederci
ed è per questo che adesso è rientrato nel Gruppo DORODE, il primo gruppo,
quello che era stato abbandonato dai Federazionisti e coltivato solo da Gas
& Gabry.

LA STORIA DE TITO
I MIEI VIAGGI
Tanto per citare alcuni viaggi possiamo
partire da Parigi, visto, rivisto e stravisto non so più quante volte, anche
andata e ritorno in 3 giorni, Belgio, Amsterdam, Salisburgo, Spalato e Hvar
e il giro di Spagna, anzi posso dire che con l’Orso ho fatto la tappa più
lunga “tutta una tirata” di tutta la mia carriera in moto da Pamplona a
Marostica = 1529 km. Torniamo ai giri, Assisi e dintorni, la Puglia Toledo,
Santiago, la Transmaremmana e Chiusino che non è S. Galgano (e li c’era già
Pietro e non lo sapevamo)….etc.etc.
Ed è un peccato che una volta con i rullini
non ci facessero tante foto, ma c’è stata la Normandia per un giorno,
l’Olanda e la perquisizione alla frontiera francese, Gibilterra, La Polonia,
la Cecoslovacchia appena divisa ancora con la stessa valuta, Barcellona, La
Germania e l’Austria in 1000 salse, Parenzo da quando era in guerra a quando
è diventata Croata, il mitico Loris e Chiara (ora hanno un locale in centro
a Parenzo, il Neverin) e la nascita del mito di Wiliam; pensatevi che l’ho
conosciuto perché arrivati sotto il diluvio al raduno degli Indians, il
primo, abbiamo chiesto se c’era un posto all’asciutto dove montare la tenda,
ci hanno portato da un amico che ci ha fatto dormire in garage ora al posto
del garage c’è la sala da pranzo sotto le camere di un agriturismo. E poi
Spalato, La puglia, L’Ungheria, la Sicilia, Roma, Norimberga, la Toscana,
Parigi…Parigi val bene una messa, e Piacenza e Finisterre e Gibilterra e
Plzen dove fanno la birra e Monaco dove la bevono e le notturne sulla neve
col brulè del Metal, i verbali di protesta contro i pedaggi autostradali…
I GRUPPI (in ordine sparso)
Dorode, Dog Riders e le Giacche blu
d’Italia, poi Gli Amici del Verdi e i Motoamici Porkys, i Joy Riders che per
me sono rimasti mitici, i Motorrad dei Motobombardati, i Road Runners che
gestivano in giornale delle Giacche Blu, gli Stray Dogs, i Custom Cremona al
Motorock (quelli dei tempi di Abramo), i Black Kat, gli Smoke
Byker, i Malaria del Tatanka, i Fury , i Toreros
e tanti tanti altri….. E via con i Free Spirit ed il raduno pieno di
zanzare, gli Stray Clouds, i Sinty del festone di Halloween, Stevie e i
Pocotocio e la loro festa più fredda del mondo, i Wild Boars del Wild day, i
Teschiucci, gli Still Roses, i Black Witness, i Picari ed i viaggi in
notturna per arrivarci già dal venerdì sera, Headbangers (però quelli con le
sturmtruppen), i Tosi da Thiene, gli Etruscan Rider, il Gruppo Tranquillo, i
Loud Pipes, i Recoaro Bichers, il Gino (che fa gruppo da sé), i Lumaconi (maggici
de Roma), gli Evil Side ed il raduno interrotto dai NAS, i Rebel Treffen, i
Picari, i Grifoni dell’Etna, i Pink Panther, gli Hawks, i Living Free, i
Runner di Collestatte (ho ancora il volantino del 92), il Gruppo X…. E
ancora la mitica e storica Magnada del Jerry e la magnada de
CisterMircoEnnioRoby, il Gruppo Crespano, gli Indians di Parenzo e i Twin
Horns di Pola, i Cheiennes pugliesi, il Pompone, i Lanzichenecchi ed il loro
gulasch, i Bintars, i Motars prima della Biker Fest, Rolandl e gli amici di
Ravensburg…….non vogliatemene se ho dimenticato qualcuno….
by
Tito
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