Chi era la Fratellanza?
…bella domanda, c’è stato un periodo che anche gli MC se lo chiedevano.In realtà un gruppo come lo intendiamo noi non c’era… eravamo dei ragazzi con tanta voglia di divertirsi, fra i quali alcuni, addirittura, non avevano la moto. C’incontravamo i week-end per assalire qualche locale o qualche sagra del vicentino, come d’altronde facevano normalmente tutte le altre compagnie. Io mi unii al gruppo d’amici solo un paio d’anni dopo la nascita dello stesso, Vi voglio comunque raccontare come nacque il nome. Un bel giorno i ragazzi s’incontrarono a casa di Gas ( non io, ma mio cugino ) e si guardarono un film al tempo molto conosciuto, FORZA D’URTO, per chi non lo conosce, parlava di un infiltrato in una comunità di motociclisti “poco raccomandabili” che portavano i colori dei Brotherhood. Fu quel giorno che qualcuno disse < caz… che figada… la fratellanza… anche noi...!> e cosi facendo, per scherzo, gettarono, a loro insaputa, le fondamenta di quello che qualche anno dopo sarebbe diventato l’attuale Gruppo Dorode. Dopo un po’ di tempo a qualcuno venne l’idea di creare la targhetta in ottone con inciso <LA FRATELLANZA>, targhetta che ognuno si appiccicava dove più gli piaceva, chi sul giubbotto, chi sulla moto, chi sul cruscotto della macchina e il sottoscritto sul “nudo” gilè… (fui io il primo di loro a farlo…). Per un bel periodo girammo portandoci appresso il nome, ignari dei problemi che avremmo potuto avere con gli MC. Addirittura nel ’94, anno in cui ho iniziato a frequentarli, andammo alla Bikers Fest con tanto di bandiera con il nome “ Fratellanza M.G. ”. In ogni caso non ci furono mai decisi contrasti, fatta eccezione di alcuni “chiarimenti” con i vecchi Black Withness.
Col passare del tempo, per vari motivi, l’euforia andò spegnendosi, qualcuno si orientò verso la famiglia, altri, rimanendo fedeli alla moto, dirottarono le loro attenzioni verso “l’alta velocità”… ( c’è chi detiene tutt’ora il record della salita del “Costo”… che altro non è che una bella strada di montagna dell’altopiano di Asiago, usata a mo di “pista” clandestina per “gare” di velocità e destrezza )… e altri, praticamente io, continuai per la strada biker… (odio ‘sto nome, ma rende l’ idea…) fino a giungere, un’ avventura dopo l’altra, al Gruppo Libero Dorode.
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